Chi sono

7536499056_f5c86612b0_oSono calabrese, ho 35 anni, mi sono laureata in filosofia all’Unical e ho fatto un master in mediazione culturale all’Università di Roma Tre. Mio padre (adesso  in pensione) faceva il ferroviere e mia madre ha lavorato in una fabbrica di parrucche. Sono cresciuta in un quartiere a sud di Reggio Calabria, dal nome “Gebbione”, noto purtroppo alle cronache come zona ad alta densità criminale.
Faccio politica da sempre occupandomi di diritti, antimafia e tematiche di genere.
Ho iniziato il mio percorso politico dentro i Giovani comunisti del Prc di Reggio Calabria e, nel 1998, sono stata eletta segretario provinciale. A soli vent’anni sono entrata a far parte del comitato politico nazionale di Rifondazione comunista: ero la più giovane componente dell’organismo capeggiato da Fausto Bertinotti. In quegli anni, in Calabria, sono stata consigliera alle Pari opportunità del Comune di Reggio e capostruttura all’assessorato regionale Lavoro e alle Politiche sociali. A 26 anni il partito mi chiede di trasferirmi stabilmente a Roma e per questo vengo eletta nella segreteria nazionale dei Giovani comunisti: un’esperienza che dura fino alla scelta di abbandonare Rifondazione comunista per fondare, con Nichi Vendola, il movimento “Sinistra e libertà”.
Non ho mai pensato che l’attività politica si dovesse svolgere solo dentro il perimetro dei partiti o delle istituzioni. Per questo motivo, in questi anni mi sono impegnata al fianco di movimenti e associazioni. Prima fra tutte daSud, associazione antimafie nata nel 2005, di cui oggi sono portavoce. In questi anni ho approfondito il fenomeno sociale del femminicidio, scrivendo saggi e organizzando campagne di sensibilizzazione, eventi e workshop sulla violenza maschile sulle donne. Mi sono occupata di lotta per il diritto all’abitare lavorando per un anno come operatrice sociale in uno sportello municipale di Roma grazie al movimento di lotta per la casa “Action – diritti in movimento”. Sempre insieme ad Action e a daSud ho aperto la vertenza nazionale sui migranti di Rosarno ed ho dato vita al dossier “Arance insanguinate” (2010) in cui denunciavamo lo sfruttamento dei lavoratori africani e la presenza della ‘ndrangheta nelle campagna calabresi. Ho scritto la prefazione del libro “Sdisonorate – Le mafie uccidono le donne” (2012) e sceneggiato la graphic novel “Roberta Lanzino. Ragazza” (2012), libro a fumetti su un caso di femminicidio, una storia di violenza e di ’ndrangheta. Ho fondato il collettivo “Donne daSud”, nato all’interno dell’associazione antimafie, la rete “Ragazze interrotte” di Sinistra ecologia e libertà e il laboratorio politico “Tilt” con al centro del suo impegno la lotta alla precarietà, il tema del reddito e del welfare per le giovani generazioni.
Componente della Presidenza nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, nel 2012 il partito mi ha chiesto di trasferirmi a Genova per guidare la campagna elettorale per le primarie del candidato Marco Doria, oggi sindaco della città della Lanterna. Per sei mesi, tra il 2012 e il 2013, sono stata segretaria provinciale di Sel a Palermo.
Il 23 dicembre 2012 Nichi Vendola mi ha indicata a far parte della lista per le prossime elezioni politiche, insieme a donne e a uomini portatrici e portatori di competenze tematiche e di esperienze “deterritorializzate” e per questo non sottoponibili a primarie. Sono stata eletta nella Circoscrizione Piemonte 1 dopo le elezioni del febbraio 2013. A febbraio 2017 partecipo alla fondazione di Sinistra Italiana, e entro in Direzione nazionale. Sono stata in Commissione Cultura e segretaria della delegazione italiana in Consiglio d’Europa. Attualmente siedo in Commissione Affari costituzionali e sono capogruppo per Sinistra Italiana in Commissione bicamerale antimafia.

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