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Buon #8marzo a tutte. Anche a chi pensa che non ce ne sia bisogno

Oggi sul Corriere della sera Debora Serracchiani dichiara di non voler essere chiamata avvocata o presidentessa. Il perché non lo dice ma in realtà si capisce benissimo. Fa parte di quelle donne di potere che per dimostrare di essere migliori delle altre donne, fa l’uomo. Un classico visto e rivisto che però nelle donne renziani fa ancora più ridere. Comunque, va avanti e afferma che a differenza di Laura Boldrini non considera la questione del linguaggio prioritaria meglio la battaglia contro il femminicidio. Peccato che non lo sia per il suo capo! Visto che i fondi destinati ai centri antiviolenza non bastano neanche per pagarne le bollette.

Ma poi cara Debora Serracchiani mi puoi spiegare perché una cosa dovrebbe escludere l’altra? Mi puoi spiegare perché porre l’attenzione sul linguaggio significa togliere qualcosa al contrasto alla violenza di genere? Voi del Pd non le sapete fare due cose contemporaneamente? Oppure è semplicemente un attacco gratuito a chi ha osato criticare il vostro Capo Renzi? Perché è chiaro che la pancia del Paese sta con voi. Con tutti i problemi che ci sono ci dobbiamo pure preoccupare di declinare al femminile le professioni che faticosamente ci siamo conquistate? Certo che no!

L’Europa è sempre è solo quello che raccontate voi. E allora buon 8 marzo a tutte. Buon 8 marzo anche a te Debora Serracchiani. Sperando che non ti dispiaccia essere associata a noi donne almeno in questa giornata.